giovedì 18 agosto 2016

TAG - The Ruler of Books!

Buongiorno a tutti! Dopo secoli o quasi ho deciso di fare un tag! /Tono triste / Anche se nessuno mi ha taggato / Non l'ho visto circolare molto sulla blogosfera anche se personalmente ritengo che sia uno dei tag più belli che siano mai stati creati! La fantastica e adorata ideatrice di questo non potrebbe essere altro che la bravissima Ariel Bissett, che seguo assiduamente su YouTube, anzi, sono quasi convinta che siamo qualcosa come gemelle separate dalla nascita, e in effetti quando acquisto un libro che ha consigliato lei so già di andare sul sicuro
In pratica, il tag ci immagina futuri re e regine di un mondo libresco. E già qui avevo capito che sarebbe stato incredibilmente divertente. Quindi, le domande che mi pongo sono: se fossi la regina dei libri...

1/ Che libri farei leggere a tutti?
Non è un mistero, ma Lolita, di Vladimir Nabokov. Non perché (rispondendo a ciò che di solito mi chiedono quando lo dico) sono una pedofila o supporto la pedofilia (ma scherziamo), semplicemente perché è rimarrà sempre il libro migliore che abbia mai letto (e riletto, e riletto). Inoltre, sarebbe anche per far capire il potere della scrittura, di rendere consci di come certi autori possano raccontare una cosa sbagliata e abominevole come la pedofilia in una maniera talmente sublime ed elegante da lasciare senza fiato. 

2/ Che cosa abolirei dalla costituzione dei libri?
Le sovraccopertine. Preferisco di gran lunga i libri con la copertina flessibili a quelli con la copertina rigida, e questo soprattutto a causa delle sovraccopertine. Inoltre, le odio perché fondamentalmente servirebbero a proteggere il libro, che senza si rovina. Ma è impossibile manovrare le sovraccopertine, scivolano via o sbucano come funghi velenosi da una parte o dall'altra. Il problema è che è scientificamente provato che se qualcuno esce di casa con un libro con la sua sovraccoperta, ritorna a casa con quest'ultima distrutta e il libro che sembra mangiato dai topi. No, non mi diverto a portare in giro i miei libri trascinandoli a terra col guinzaglio, sono solo una persona normale

3/ A quale autore ordinerei di scriverti un libro?
Dopo averci pensato a lungo, ho scelto Tracy Chevalier, autrice "scoperta" da pochissimo, perché il suo modo di scrivere è così poetico e allo stesso tempo profondo e leggero che paragonerei il leggere i suoi libri all'essere sotto l'effetto di un incantesimo.

4/ Quale libro sposterei in cantina per fare spazio a nuovi libri?
Non so quale strana droga ci fosse nel mio latte questa mattina, ma più guardo il primo scaffale invaso dai libri di Cassandra Clare, più mi viene voglia di prendere tutte le serie degli Shadowhunters e spostarle per sistemare i miei nuovi libri. Non so perché, fino ad un anno fa impazzivo per i suoi personaggi, ma ora mi sembra una sorta di storia infinita. Per precisare la gravità della cosa: non ho neppure voluto acquistare La signora della Mezzanotte.

Da "Gli odorini migliori che esistono".
5/ Quale artista di copertine commissionerei per fare un murale?
Ho amato le copertine dell'edizione italiana della trilogia dell'Area X di Jeff Vandermeer (più di quelle originali, miracolo), quindi mi rivolgerei senza ombra di dubbio al talentuoso Lorenzo Ceccotti.

6/ Quale volto di un personaggio metterei su una moneta?
Scherzosamente, scelgo il Grande Fratello (è pur sempre un personaggio, no?) da 1984 di George Orwell. Si infiltrerà nelle nostre case, nelle nostre tasche, scivolerà tra le mani di noi inconsapevoli stolti, ci spierà di nascosto...

7/ Quale libro premierei al Premio "Ruler of Books" 2016?
AKA Un libro che secondo me merita un qualche premio. Spulciando tra i miei libri ne ho trovato uno letto l'anno scorso, di cui non avrei mai sentito parlare se non mi fosse stato assegnato come lettura estiva scolastica. È un librettino che lascia inizialmente sconvolti ed estraniati, con le sopracciglia corrugate e un broncio sul viso, come a dire "Cosa sto leggendo?". Sto parlando di Sostiene Pereira, di Antonio Tabucchi. Si tratta di un romanzo ambientato nella Lisbona del 1938, e la storia segue Pereira, un signore impacciato che incontra un ragazzo politicamente "dalla parte sbagliata" che ha bisogno di aiuto. Pereira, che prima si sognava di fare un passo in più del solito, finisce con l'agire in maniera stupefacente, e il suo sviluppo nel corso del libro è tanto sottile e apparentemente nascosto quanto evidente, come si può constatare dalla fine.



Il tag è finito, spero vi sia piaciuto! Mi farebbe assolutamente piacere sentire le vostre risposte, leggendo un vostro commento qui sotto oppure direttamente il vostro post (se fate anche voi il tag linkatemelo qui sotto che andrò sicuramente a darci un'occhiata)! Sono davvero curiosa! A presto,
Sara

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