domenica 10 luglio 2016

Il fondamentale (e triste) ruolo delle copertine + Cosa considero prima di comprare un libro

Buon giorno a tutti. Oggi ho deciso di fare una piccola pausa dalla vagonata di recensioni postate ultimamente (penso di aver battuto un record personale) per parlare un po' di questo argomento tanto discusso. 
Lo spunto per questo post mi è venuto l'altro giorno, quando sono entrata per la prima volta nella enorme Feltrinelli a Genova. Il treno sarebbe stato dopo tre ore, e io avevo tutto il tempo del mondo. E così ho iniziato a dare un'occhiata in giro. Il problema è che di certo non puoi tirare fuori tutti i libri dallo scaffale e metterti a leggere le trame, sarebbe fisicamente (o forse no?) impossibile.
Poi però guardandomi intorno, dato che non è una biblioteca, ho notato i numerosissimi tavolini sui quali sono posti i libri "a pancia in su", con la copertina verso l'alto. E ho iniziato a chiedermi: perché mai sono disposti in questo modo? Cioè, alcuni di questi "tavoli" erano lunghi più di un metro, arrivare con la mano a prenderne uno non era sto lavoretto da due soldi. Sembrava più un'esposizione che una libreria.
Poi mi è bastato ascoltare per tre secondi le parole di due ragazze non molto lontano da me. Una ha detto all'altra: Hey, Tizia, guarda che bella questa copertina! E hanno preso il libro per guardarlo.
Questa cosa mi rende terribilmente triste.
Certi libri sono esposti per le splendide copertine (perché anche se il libro magari è vera e propria spazzatura la copertina resterà sempre e comunque bellissima) e non perché sono libri particolarmente belli (ma "belli dentro") che meritano una certa attenzione.
Al di là dei gusti, che ovviamente sono soggettivi, ci sono libri che se li chiamano classici forse c'è un motivo. Invece ultimamente ho iniziato a rendermi conto (senza però accettarlo) del fatto che i libri che spesso vediamo in pole position o sono nuovi (e giustamente messi così) oppure hanno queste splendide copertine. E quindi la gente, attirata da una bella copertina, ovviamente, ha subito la tentazione di comprarlo. È fisicamente impossibile non avere l'istinto di prendere in mano un libro con una bella copertina. Impossibile, lo assicuro. Chi non ha mai preso in mano un libro solo per la copertina? Non penso che ci sia una persona del genere. Io per prima. 
Il problema giunge quando si arriva al passo successivo: l'acquisto. Per la maggior parte delle persone, cosa fa sì davvero che un libro venga acquistato? Non ho esitazioni nel dire che l'80% del merito va attribuito alla copertina. Non tutti hanno un'ampia cultura letteraria che permette loro di orientarsi al meglio in una libreria. C'è da dire che ultimamente purtroppo la maggior parte di coloro che entrano in una libreria lo fanno o perché devono fare un regalo o per la parte di cartoleria, e ne sono certa perché ho avuto una interessante discussione con una ragazza che lavora nella mia libreria di fiducia-- ma questo è un altro discorso. È quindi ovvio che piuttosto che prendere in mano un libro per l'autore o per il titolo, molte persone sono spinte ad effettuare l'acquisto per la copertina. È per questo che le copertine sono, in un triste senso, fondamentali per far andare avanti il mercato dei libri.
Che sia chiaro, anzi trasparente, non sto biasimando queste persone. Non è un peccato fare acquisti per questa ragione, perché un lettore ha diritto a fare quello che vuole ai suoi libri (anche non leggerli, o peggio, paciugarli con evidenziatori e penne, sigh). Uno può comprare un libro addirittura anche solo se è perché gli piace l'odore delle pagine, diamine. Usarlo come carta igienica. Come appoggia piedi. Il libro è tuo (e se non è tuo dovrebbero metterti in galera per le cose precedentemente elencate). Quindi, ripeto: ognuno può fare quello che vuole. Amen.
Però se ad un "Wow, ho visto che hai comprato Moby Dick!" la risposta è "Sì, hai visto che bella copertina?" in un certo senso, almeno io, ad essere sincera, sono un po' tanto delusa.
Come ho detto, non è sbagliato, ma dai... Comprare il libro per quello? Senza magari sapere di cosa parla (sfido chiunque a non sapere di cosa parla Moby Dick, ma ovviamente quello era un esempio)? Cosa però dovrebbe, secondo me, guardare l'acquirente prima di prendere un libro in mano? 
Sicuramente l'autore. Quando si dice "un nome, una garanzia" non si ha del tutto torto. Ovviamente un autore classico può non essere gradito (io, per esempio tollero a malapena Hesse e non amo Verne, e ammetto senza rimorsi che Hugo è "lento" e Stevenson mi sembra uno scrittore "per bambini"), ma se uno ha letto e apprezzato qualcosa scritto da una certa persona (e parlo di qualsiasi genere di scrittore), c'è il 90% che apprezzi sicuramente lo stile (e poi eventualmente anche la trama) di un altro libro dallo stesso autore. Ma anche qui, de gustibus non est diputandum, quindi alcuni grandi classici possono non essere apprezzati da tutti. Però allo stesso tempo, ripeto, se le star si assicurano il sedere per migliaia di dollari, io posso assicurare il fatto che è più probabile essere colpiti da un grande classico piuttosto che da un romanzo odierno (nulla da togliere a questi, anzi).
La seconda cosa che personalmente mi colpisce di più è il titolo. Sfortunatissimamente negli ultimi anni i titoli non sono degli autori ma degli editori. Non si pensa più ad adottare il titolo scelto dallo scrittore, perché potrebbe non essere troppo eye-catching (anche se sicuramente è più coerente al libro di qualsiasi altro), ma vengono scelti titoli bizzarri e agli occhi di un possibile lettore, come dire, stuzzicanti. Quei titoli che ti viene da pensare "Che titolo interessante!" per farti prendere in mano il libro e avere una più alta possibilità che sia comprato. Grazie al cielo i libri all'interno presentano i titoli originari [Apro una piccola parentesi: parlo a chi non ci fa mai caso ma i titoli sono fondamentali, spesso a causa delle maledette traduzioni degli editori. Personalmente ritengo che ogni libro dovrebbe avere il titolo originario e all'interno una spiegazione approfondita di questo, ovviamente se si tratta di libri stranieri], ma se andiamo avanti di questo passo dovrebbero avere stampato all'interno anche il titolo che in origine aveva in mente l'autore. Altro motivo per cui i classici hanno anche questa marcia in più, a parer mio coffcoff. Non penso che Joyce si facesse scegliere i titoli dagli altri. Il celeberrimo dilemma dello scrittore: scrivo per me o per gli altri? Da Petrarca in poi sarà una questione a dir poco tormentata. Ma questo è un altro discorso.
Il titolo del post ("Cosa si dovrebbe guardare prima di comprare un libro") non critica chi non guarda ciò di cui ho appena parlato poco più in alto, ma si tratta di un parere personale che spero sia condiviso almeno da alcuni. Allo stesso tempo, come ho detto all'inizio di questo post, è impossibile, una volta in libreria, leggere le trame di tutti i libri. Ma si potrebbe provare con alcuni dopo aver letto autore e titolo (che si possono vedere anche se il libro è disposto normalmente sullo scaffale). Allo stesso tempo non voglio assolutamente insinuare che i libri con una copertina splendida siano brutti. Assolutamente no. Ma spesso purtroppo questo piccolo e furbo stratagemma è utilizzato per cercare di rendere il "pacchetto" un po' più accettabile.
Quello che sarebbe a dir poco fantastico, ovvero la mia utopia personale, sarebbe avere le librerie con i libri in edizioni tutte uguali, con stampato in copertina autore, titolo [Vedi la parentesi quadra poco più in alto], trama e una citazione. Niente di più. Nessun commento (il più delle volte, soprattutto nei libri fantasy, probabilmente comprato e disonesto) di altri autori. Perché la citazione? Per far capire quanto sa arrivare in alto quell'autore. 
Ma, e con questo concludo, chi non apprezza una bella edizione? Ancor di più di un libro che ha adorato? Qui arriva il punto successivo. Le edizioni più belle e particolari dovrebbero essere acquistate solo (eventualmente) dopo una lettura gradita; dovrebbero essere speciali
Possiamo paragonare senza ombra di dubbio le copertine all'aspetto fisico di una persona. Nessuno disprezza una bella persona, ma se questa apre bocca e spara cavolate ai livelli di "a me mi" o "glielo detto", non fa di certo piacere, anzi. Questa è la stessa identica reazione che purtroppo abbiamo quando leggiamo un libro dal quale ci aspettavamo chissà cosa per colpa di un commento scritto da qualche autore più celebre e da una copertina che era solo una bella facciata.

In conclusione, una bella e curata copertina può far sembrare la spazzatura un gioiello scintillante, un il titolo ai giorni d'oggi serve solo a suscitare l'attenzione di un possibile acquirente, e l'autore o è del tutto sconosciuto oppure forse fa riemergere, come la madeleine di Proust, un vago ricordo di una lezione a scuola oppure di un nome ascoltato ma non sentito durante qualche conversazione. Purtroppo il mondo va e andrà avanti così. Amen.


Sara

1 commento:

  1. Ciao Sara, carinissimo questo post! Ho letto la tua presentazione e mi è piaciuta molto, ammiro le ragazze che si pongono degli obiettivi nella vita e vedo che tu hai le idee chiare a riguardo, sono anche io una mangiona adoro i dolci, l' unica differenza è che ho qualche anno più di te e ho due bimbi piccoli... Mi presento, mi chiamo Rosa e mi sono unita ai tuoi lettori come Incanto dei Libri, ho inserito il tuo blog nella mia pagina delle affiliazioni, se ti va di passare da me mi fa piacere, ti lascio il link: www.incantodeilibri.blogspot.it
    A presto Rosa

    RispondiElimina