lunedì 20 giugno 2016

Recensione: PROIBITO, di Tabitha Suzuma

Ciao a tutti! Oggi vi propongo un libro che ho letto tutto d'un fiato... e devo ammettere che, cavolo, questa sì che è una recensione difficile da scrivere. 

Titolo: Proibito
Autrice: Tabitha Suzuma

Genere: Narrativa/Romantico/Angst
TramaFuori, nel mondo, Lochan non si è mai sentito a suo agio. Gli altri sono tutti estranei, alieni... Solo a casa riesce a essere se stesso. Maya ha sedici anni, è una ragazza sensibile, delicata e molto più matura di quello che la sua età richiederebbe. Lochan e Maya sono fratelli, e hanno altri tre fratellini da accudire: Kit, Tiffin e Willa sono la loro ragione di vita e la loro preoccupazione più grande, da quando il padre li ha abbandonati per una nuova famiglia e la madre ha iniziato a bere, si è trovata un altro uomo e a casa non c'è mai. I giorni passano e solo una cosa ha senso: essere vicini, insieme, legati, forti contro tutto e tutti. Per Maya, Lochan è il migliore amico. Per Lochan, Maya è l'unica confidente. Finché la complicità li trascina in un vortice di sentimenti, verso l'irreparabile. Qualcosa di terribile e meraviglioso allo stesso tempo, inaspettato ma in qualche modo anche così naturale. Qualcosa che, ancor prima di iniziare, è già condannato.

Lochan, un brillante ragazzo quasi diciottenne, si ritrova insieme alla sorella Maya, poco più piccola di lui tanto da sembrare quasi una gemella, a dover accudire i loro tre fratelli più piccoli. Questo perché il padre, che si era ripromesso di farsi sentire, se n'è ormai andato per sempre e la madre gradualmente si distacca da loro correndo a braccia aperte verso l'alcol e al nuovo fidanzato che la fa sentire tanto giovane. 
I due fratelli maggiori sono sfiniti dalla loro routine estenuante: devono badare ai fratellini, pulire, cucinare e studiare. Lochan è alla fine del liceo e gli esami finali si avvicinano sempre di più.
Tutto questo stress, tra scuola e fratelli ribelli che tornano alle due di notte completamente fatti, e l'ansia che riversano i prof su Lochan, spronandolo a parlare davanti alla classe, lo spingono sul bordo di un dirupo. E lui si lascia cadere.
Maya si sente completamente sola. Se Lochan ha la mente totalmente occupata dalla sua famiglia, Maya si nasconde dietro ad un velo di felicità anche se è smarrita e ha bisogno di affetto.
I due si ritrovano ed è come se non fossero mai stati fratelli ma sempre e solo migliori amici, gli unici in grado di comprendersi a vicenda e di dare l'uno all'altra e viceversa proprio ciò di cui hanno bisogno.

È in questo modo che molto lentamente cadono in questa voragine incestuosa, diventando gelosi e iniziando a considerarsi a vicenda come gli unici punti di riferimento per riuscire a vivere e andare avanti. Lei senza di lui non riesce a vivere, lui senza di lei è tormentato tanto da incolparsi per la loro aurorale relazione.
È così che nei momenti più disperati iniziano i primi baci, le prime carezze alle quali non si riesce a porre un freno
Ma i due sono perfettamente coscienti dell'illegalità delle loro azioni, e si ripromettono di iniziare da capo le loro vite, a prendere le distanze e fare finta che tra di loro non stia succedendo nulla; ma non ci riescono, sono ormai immersi in questa situazione che li strazia nel profondo.
E proprio quando forse hanno trovato la felicità, quando sembra che possano vivere il loro segreto, nel momento culminante del libro, ecco un incredibile colpo di scena, che tiene con il fiato in sospeso fino all'ultima pagina.


I personaggi, cavolo, i personaggi. Sono tutti, tutti, perfino la sorellina di pochi anni, perfettamente strutturati. Ognuno è diverso dagli altri, ognuno ha il giusto spazio, non sopprime gli altri e allo stesso tempo non è oscurato dalla loro ombra. 
È scritto in maniera incantevole. La narrazione scorre velocemente, le descrizioni sono brevi ma estremamente mirate, l'autrice con il più piccolo dettaglio riesce a creare un'idea a tutto tondo
Lochan, con le sue azioni, si descrive da sè. Maya, con i suoi dialoghi, dice più di ciò che si potrebbe dire su di lei. Perfino le insegnanti di Lochan, per quanto compaiano, sono caratterizzate in tutto e per tutto.

Capisco che per alcuni (per esempio io non ho un fratello, e quindi potrebbe essere un fattore influente) potrebbe essere scioccante e veramente disgustoso, soprattutto per le descrizioni piuttosto esplicite di alcune scene, come d'altra parte dovrebbe essere perché tratta di un amore incestuoso, illegale sia per legge sia per moralità; ma il libro è così bello proprio per una serie di momenti narrati con una maestria che poche altre volte ho incontrato, con dimostrazioni di uno stile altissimo, a dir poco ineguagliabili.
È un libro pieno di speranza, che tratta di un argomento più che delicato facendo capire quanto ogni amore possa essere a suo modo sconfinato, un libro che dimostra quanto anche la vita quotidiana possa coinvolgere così tanto un lettore. Un libro che ti lascia senza fiato ma con tante, tante, lacrime.

Cinque su cinque. Ineguagliabile. 

3 commenti:

  1. Questo libro è bellissimo, proprio perché l'autrice non rende il rapporto dei due fratelli in modo morboso e malato, anzi. L'amore per loro è sollievo e liberazione. Uno dei libri più belli di questo genere.

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  2. Questo libro è bellissimo, proprio perché l'autrice non rende il rapporto dei due fratelli in modo morboso e malato, anzi. L'amore per loro è sollievo e liberazione. Uno dei libri più belli di questo genere.

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    1. Davvero unico nel suo genere. Genere di cui, purtroppo, non avevo mai letto nulla, ma spero di trovare qualcos'altro sullo stesso tema e (si spera) scritto altrettanto bene.

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