sabato 25 ottobre 2014

Top five #1 - I cinque libri che non riesco a credere di non aver ancora letto



Buongiorno a tutti. È da un po' che non ci si sente, vero? Spero davvero di riuscire ad essere più presente nelle prossime settimane. Le prime verifiche sono andate, e quindi ho un po' più di tempo per fare ciò che voglio (in più oggi è sabato, finalmente mi rilasso un po'). Oggi vi presento il primo appuntamento con la "nuova" rubrica Top Five.

Top Five non è altro che una rielaborazione della rubrica "Top Ten Tuesday" creata dalle autrici del blog The Broke and the BookishOgni volta sceglierò un argomento (esempio: i libri con la copertina più bella, i libri più brutti...) e vi parlerò di cinque libri inerenti a quel discorso. 

L'argomento di oggi è: i cinque libri che non riesco a credere di non aver ancora letto.
Ci sono dei libri che sono come un perno fisso nella mia testa, e ogni volta che ci penso mi viene da dire: "Non riesco a credere di non averlo ancora letto!"
Così oggi vi presento i cinque libri che sono sempre nella mia testolina e che se tutto va bene leggerò tra vent'anni. Iniziamo!


#1 Le Cronache di Narnia, di C. S. Lewis.
L'unico libro fantasy che mi fa ripetere la frase di cui vi stavo parlando è questo. Ho visto i film, ma mi hanno detto che leggere i libri è una cosa totalmente diversa. L'autore stesso dice che ha scritto questi libri principalmente "per i bambini", cosa che io associo a "Stardust" di Neil Gaiman, libro che tra l'altro mi era piaciuto molto, quindi penso che potrei assolutamente gradire la lettura di queste cronache. Lo svantaggio di questa saga è che è formata da molti libri e che nel totale viene fuori un bel numero di pagine...


TITOLO: Le cronache di Narnia
AUTORE: C. S. Lewis
GENERE: Fantasy
EDITORE: Mondadori
PAGINE: 1168
TRAMA: Viaggi fino alla fine del mondo, creature fantastiche, epiche battaglie tra il bene e il male: cosa avrebbe potuto aspettarsi di più un lettore? Scritto nel 1949 da C.S. Lewis, "Il leone, la strega e l'armadio" inaugurò la serie dei sette volumi che sarebbero divenuti celebri come "Le Cronache di Narnia". Un capolavoro che trascende il genere fantasy, ormai riconosciuto tra i classici della letteratura inglese del Novecento. Un'incredibile girandola di personaggi (fauni, ninfe, streghe, animali parlanti, eroici guerrieri), per il ritmo incalzante dell'avventura, ma anche per l'insolito spessore che tradisce l'immensa cultura di un autentico scrittore, capace di attingere dalla vasta letteratura inglese quanto dalle allegorie dantesche. 
#2 Memorie di Adriano, di Marguerite Yourcenar.
Considerato dalla BBC uno dei 100 libri da leggere prima di morire (qui potete vedere i titoli), mi è stato parlato molto molto bene di questo libro, anche se è difficile da capire e dato che non sembra assolutamente quel che è. Prima o poi lo leggerò!

TITOLO: Memorie di Adriano
AUTRICE: Marguerite Yourcenar
GENERE: Romanzo Storico
EDITORE: Einaudi
PAGINE: 350
TRAMA: 
Giudicando la propria vita di uomo e l'opera politica, Adriano non ignora che Roma finirà un giorno per tramontare; e tuttavia il suo senso dell'umano, eredità che gli proviene dai Greci, lo sprona a pensare e servire sino alla fine. "Mi sentivo responsabile della bellezza del mondo" afferma, personaggio che porta su di sé i problemi degli uomini di ogni tempo, alla ricerca di un accordo tra la felicità e il metodo, fra l'intelligenza e la volontà.



#3 Dracula, di Bram Stoker.
Ho questo libro. Voglio leggerlo. Ne sento sempre parlare. Il genere mi prende tantissimo. E secondo voi l'ho letto? No. Perché?! Non chiedetelo a me.

TITOLO: Dracula
AUTORE: Bram Stoker
GENERE: (Classico) Horror
EDITORE: Mondadori
PAGINE: 528
TRAMA: Dracula di Bram Stoker è l'ultimo grande romanzo gotico e al tempo stesso, forse, il più famoso: spettrale, altero, spietato e sottilmente erotico, il pallido conte (il cui nome è ormai sinonimo di vampiro) appartiene alla schiera dei personaggi che entrano a far parte dell'immaginario collettivo, impongono un genere, divengono un simbolo. "una figura", notava Thomas Wolf, "che costringe a confrontarci con misteri primordiali: la morte, il sangue, l'amore e i loro reciproci legami", cosicché "Il risultato cui Stoker perviene è questo: ci fa comprendere, attraverso la nostra esperienza, perché si dice che il vampiro sia invisibile allo specchio. Egli c'è, ma noi non lo riconosciamo, dal momento che il nostro stesso viso lo cela". Introduzione di Riccardo Reim. Filmografia a cura di Gianni Pilo.

#4 Cime Tempestose, di Emily Brontë. 
È nella mia libreria da più di un anno ed è considerato uno dei classici più belli che siano mai stati scritti insieme ad "Orgoglio e pregiudizio". Eppure non riesco a leggerlo. Ogni volta che lo prendo in mano, mi passa subito la voglia di leggerlo. Ma so che devo, è un mio dovere morale. Ce la farò?

TITOLO: Cime Tempestose
AUTRICE: Emily Brontë
GENERE: (Classico) Romantico 
EDITORE: Mondadori
PAGINE: 400
TRAMA: 
Il trovatello Heathcliff e Catherine Earnshaw sono cresciuti insieme nelle brughiere selvagge che circondano Wuthering Heights, antica dimora lontana dalla civiltà e sferzata dalla furia degli elementi. Mentre le scorribande nella natura rinsaldano tra i due ragazzi un legame fortissimo, Hindley, il fratello di lei, prende a detestare l’usurpatore. Il matrimonio di Catherine con lo scialbo aristocratico Edgar Linton fa deflagrare il desiderio di vendetta di Heathcliff e alimenta odi feroci e violente passioni tra i membri delle due famiglie. Quando fu pubblicato, il romanzo sconvolse per la raffigurazione della crudeltà fisica e mentale: in Cime tempestose i sentimenti possono essere soltanto estremi, come il paesaggio che li ha nutriti. L’amore tra Heathcliff e Catherine resiste agli anni e alle tragedie e distrugge tutti coloro che trova sulla sua strada.


#5 Piccole Donne, di Louisa M. Alcott
Nonostante io abbia visto qualcosa come due film diversi e diverse puntate a cartone basate su questo libro, non l'ho mai letto. Non so davvero perché! In più a casa penso di avere tre diverse edizioni di questo libro: una con i disegni, una un po' più da bambini mentre una "seriosa". Prima o poi arriverà il momento anche di questo libro... Speriamo!

TITOLO: Piccole donne
AUTRICE: Louisa M. Alcott
GENERE: Classico
EDITORE: Newton Compton
PAGINE: 350
TRAMA: Ci sono dei libri che fanno scalpore, poi vengono dimenticati. Altri sopravvivono al passare degli anni: sono i classici. Uno di questi è Piccole donne: racconta la crescita di quattro sorelle adolescenti nell'Ottocento americano, un tempo lontanissimo dal nostro, apparentemente molto diverso. Eppure le sorelle March parlano il nostro linguaggio, vivono le stesse nostre emozioni. Il libro ebbe un successo immediato quando uscì e oggi è considerato un classico della letteratura per l'infanzia, consigliato dagli insegnanti e amato dai bambini.





E questa era la lista dei "libri che non riesco a credere di non aver ancora letto". Quali sono i vostri?
A presto,
Sara.

4 commenti:

  1. che bello questo appuntamento! *^* le cronache di Narnia l'ho letto tempo fa. Carino!
    Cime tempestose lo adoro, ha un fascino tutto suo! A me piacerebbe leggere Anna Karenina e prima o poi lo affronterò!

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    1. Anche quello dev'essere un bellissimo libro, solo che è davvero molto luuuungo D:

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  2. Per me vale assai la pena leggere Lewis, nella maggior parte dei casi supera DI GRAN LUNGA il film, mi manca solo l'ultimo della saga.

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    1. Bè, è una saga lunga! Probabilmente io leggerei un libro alla volta, a che se sono tutti riuniti in uno stesso libro, dato che probabilmente mi stuferei di leggere sempre della stessa cosa :)

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