martedì 14 ottobre 2014

Recensione: Alessandro Magno, di Pietro Citati

Anche se dalle mie parti è tutto allagato (cliccando qui potrete farvi un'idea) ho deciso di mettermi finalmente a scrivere qualcosina. La recensione di oggi è su un libro che ho amato, che tratta di un personaggio che amo e che quasi venero con tutta me stessa.
Direi di iniziare subito con la recensione.

TITOLO: Alessandro Magno
AUTORE: Pietro Citati
GENERE: Biografia 
EDITORE: Gli Adelphi
PAGINE: 136
TRAMA: L’immagine più enigmatica di Alessandro Magno è quella di un giovane con il collo lievemente inclinato a sinistra, come intento a riflettere «intorno a se stesso o a qualcosa». Chi si cela dietro quell’immagine? Quali eventi e circostanze hanno deviato la sua vocazione di letterato e filosofo, appassionato di matematica e botanica, trasformandolo nello spietato conquistatore eretto a modello da Cesare e Nerone, Traiano e Adriano, Luigi XIV e Napoleone? Questo ritratto, costruito punto per punto sulle fonti classiche, ripropone quell’enigma in molteplici forme, attraversate con un racconto insieme esatto e visionario. Citati ci rivela così come «il modello dei modelli» fosse a sua volta una sintesi di figure storico-mitiche: un io contraddittorio che combina l’ira furiosa e l’amicizia disinteressata di Achille, l’«estrema mobilità» di Dioniso, la resistenza al dolore di Eracle e la tolleranza di Ciro il Grande. Ci ricorda come quelle due antitetiche vocazioni fossero rimaste intatte, giacché l’immenso esercito di Alessandro era costantemente accompagnato da filosofi, sacerdoti, geografi, attori e cortigiane. E ci dimostra come l’ansia intellettuale e la sete di conquista di Alessandro scaturissero in realtà dalla medesima pulsione: le tappe del crescendo espansionistico sono infatti luoghi fisici e insieme momenti di un itinerario conoscitivo destinato ad arrestarsi davanti all’Oceano Indiano, «afoso, sterminato e senza volto», come in uno scacco metafisico.

In realtà il libro è composto da due parti. La prima, quella scritta da Citati, e la seconda, a cura di Francesco Sisti, che commenta i diari e le lettere. 
È difficile trovare un libro sulla storia che non si per niente noioso. Per quando io ami la storia, tutti i libri di quel genere che ho letto erano -non totalmente, anche solo in parte- noiosi. Questo no.
Citati nelle sue sessanta pagine riesce a raccontarci la vita di Alessandro in maniera abbastanza dettagliata e senza annoiarci nemmeno per un secondo. Ma non è la classica biografia: "Alessandro III di Macedonia nacque a Pella nel 356 a.C.", ma è molto più sulla narrativa. Mi spiego: narra la vita di Alessandro quasi come se fosse un racconto, e non in maniera scientifica come avrebbe fatto uno storico. Ed è proprio questo ciò che mi ha fatto piacere così tanto il libro.Il libro parte con una citazione di Plutarco, da "Vite Parallele - Alessandro e Cesare" (che io ho letto) e poi l'autore continua con una riflessione generale sulla vita di Alessandro, che mi è piaciuta tantissimo. E poi inizia a parlarci di Alessandro, di tutta la sua vita, ripeto, in un modo unico. Ho amato il suo modo di scrivere e sicuramente leggerò qualcos'altro di suo. Per quanto riguarda la seconda parte del libro, scritta da Francesco Sisti, l'ho trovata interessante, certo, ma soprattutto parecchio noiosa. Nel giro di poche pagine si capisce benissimo che si passa proprio da un estremo all'altro.
 Francesco Sisti commenta i diari reali (sulla morte di Alessandro) -che ho trovato molto interessanti- e alcune lettere su Alessandro. I commenti su queste ultime sono estremamente noiosi
Alla fine del libro c'è la cronologia della vita di Alessandro, molto utile e ben fatta. 
In generale devo dire che comunque il libro mi è piaciuto davvero molto, anche se ho trovato noiosa la parte scritta da Sisti. 

Cinque su cinque.
Capolavoro!
Una piccola parentesi (spiritosa): per chi fosse non sapesse niente su Alessandro e volesse scoprire qualcosina di più sul più figo della storia, consiglio vivamente di:
1. Leggere questo libro (almeno le prime sessanta pagine);
2. Guardare il film "Alexander", diretto da Oliver Stone;
3. Ascoltare la canzone "Alexander the Great" degli Iron Maiden;
4. FARSI UNA CULTURA (scherzo!)
[Solo per le fujoshi come me: 5. Aprire QUESTO SITO e fangirlare come se non ci fosse un domani.]



Vi è piaciuta la recensione? Avete letto questo libro?
Ora torno ad aiutare mia madre a pulire in cantina, che ieri grazie all'alluvione che c'è stata si è riempita d'acqua e vi giuro che ci si poteva benissimo nuotare, tra scarpe e libri galleggianti. Piango.
A presto,
Sara.

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