venerdì 19 settembre 2014

Commento: I FIORI DEL MALE di Charles Baudelaire

 Buongiorno a tutti! Mi scuso per l'assenza, ma è ricominciata la scuola e io, da brava scema, pensavo che finalmente avrei avuto un po' di pace. Invece no. In questi pochi giorni ho dovuto studiare come una matta e oggi è il primo pomeriggio libero che ho dopo quasi una settimana. Ero (e sono) così stanca che ho dovuto ricorrere ad una cosa di cui non avrei mai pensato di avere bisogno: il caffè. Non capisco perché, ma su di me fa miracoli (da quello che ho potuto testare), tanto che mia sorella mi ha affettuosamente chiamato "scoiattolo rabbioso" quando l'altra sera alle tre di notte ero ancora sveglia e con una voglia di giocare a Guitar Hero indicibile. Ma tralasciando questo: oggi sono qui tutta per voi, e per di più con una recensione. 
Quest'anno a scuola si fa la poesia. La mia professoressa ha chiesto se qualcuno aveva mai letto un libro di poesia. Solo quattro su ventinove abbiamo alzato la mano. Sono rimasta allibita. Quando poi la prof è venuta a sapere che il libro di poesie che avevo letto era I fiori del male, quella allibita non ero più io, ma lei. E dunque, ho deciso di rileggerlo. Me lo sono riletto in un pomeriggio. Dopo aver letto tutte quelle cose importanti in un solo pomeriggio avevo gli occhi che mi lacrimavano e la testa che sarebbe potuta esplodere da un momento all'altro.


TITOLO: I fiori del Male
AUTORE: C. Baudelaire
GENERE: Opera lirica (raccolta di poesie)
EDIZIONE: Newton Compton
PAGINE: 480
TRAMA: La poesia di Baudelaire non cessa di apparire di una sconcertante modernità. Questi versi, nei quali fino a qualche decennio fa si tendeva a scorgere, sulla scia della leggenda post-romantica, il cantore del peccato, del satanismo e delle sensazioni squisite, rivelano oggi uno scrittore che ci manifesta tutta la sua novità interiore, il suo percorso spirituale, molto al di là del realismo romantico, delle evanescenze esotiche, delle ironiche fantasie grottesche.




È strano per una ragazza della mia età leggere così tanto, soprattutto libri "corposi" ed importanti come I fiori del male, ma penso che sia un libro assolutamente da leggere, ritengo che sia un mattone (non nel senso di libro pesante) importantissimo che dovrebbe far parte del nostro palazzo della conoscenza
Prima di iniziare davvero a parlarvi del libro voglio assolutamente spendere due paroline sulla poetica di Baudelaire, affinché voi possiate capire meglio ciò che vi dirò.
Le poesie di Baudelaire non sono sui fidanzatini che si accoppiano come dei conigli sui divanetti delle discoteche, sul ragazzino che ama la ragazza ma che ha paura di dirglielo: NO. Quelle dell'autore francese sono vere Poesie, con la P maiuscola. E sono forti. Molto forti (parlando di contenuto, ovvio)I temi del capolavoro di Baudelaire sono principalmente l'orrore e l'estasi. Quindi questo -decisamente- non è un libro leggero, non è la lettura che si fa tanto perché non si fa cosa fare.
Baudelaire quindi pensa sempre ad un mondo immaginario nel quale rifugiarsi dato che la realtà è orribile, fatto solo di delusioni e dolore. 

Per Baudelaire il poeta è un essere superiore, che ha il potere di vedere oltre quello che un semplice altro uomo vedrebbe, come se fosse un potere "magico".
Claros

Inizio la recensione con una frase detta da uno dei miei scrittori preferiti:
«Voi dotate il cielo dell'arte di non so qual raggio macabro. Voi create un brivido nuovo.»
Ecco cosa dice Victor Hugo riguardo a Baudelaire. Magnifico.
Questo libro è pieno di poesie difficili da comprendere senza aver capito cosa intende Baudelire, ma vi assicuro che un volta che avete capito, vi si aprirà un mondo fantastico dal quale non vorrete più uscire.
Lui riesce a farci percepire ogni singola sfumatura della realtà dal suo punto di vista, e così noi riusciamo ad entrare nella sua orbita di pensiero ed a capire tutto ciò che ci sta raccontando.
Il libro è diviso in cinque parti che accompagnano il lettore in quello che è la vita, vista dall'autore come un inferno.
Per lui, la Bellezza, l'Orrore, il Male, la Morte, sono tutte forze che esistono cosicché possa esistere la vita, dato che la nostra esistenza è fondata su quei pilastri.
Lo stile è perfetto (Baudelaire era ossessionato dallo stile, doveva essere tutto perfetto, quasi matematico, per lui) e ho adorato ogni singola parola scritta da lui.
Se volete fare del bene a voi stessi, compratevi la versione con il testo francese a fronte e leggete strofa per strofa, prima francese e poi italiano.
A proposito, le mie poesie preferite sono "Inno alla Bellezza" e "Danza Macabra".


Cinque su cinque.
Capolavoro!



Voi avete mai letto I fiori del male? Se sì, cosa ne pensate?
A presto,
Sara.

2 commenti:

  1. Ciao! Avrei un consiglio da chiederti:) Sono in quinta superiore e devo preparare la tesina con collegamenti in varie materie, tra cui anche francese! L' argomento che stavo pensando di trattare per il mio elaborato è "Il doppio", ossia la duplice personalità che si racchiude in ognuno di noi e la lotta interna tra bene e male! Ho trovato collegamenti come per esempio i romanzi di Stevenson, Wild, Kafka, Pirandello, il pensiero filosofico di Freud, etc ... Per quanto riguarda francese, secondo te, I fiori del male di Baudelaire potrebbe richiamare l'argomento?
    Carla

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    1. Sicuramente. Non c'è esempio migliore. Per Baudelaire gira tutto intorno al contrasto tra bene e male. Per lui non c'è bellezza senza orrore. L'orrore quotidiano, che cerchiamo disperatamente di evitare ma dal quale siamo inevitabilmente attratti. Per lui le cose belle sono velate da un desiderio malato di esse. Questo concetto secondo me traspare davvero molto nella poesia "Inno alla bellezza" che, oltre al discorso della duplicità, è molto bella.
      Infatti la Bellezza è divina/infernale, dispensa sollievo/crimine, non sa se esce dal nero baratro o se discende dagli astri.
      So che ora sto uscendo un po' dalla tua domanda, ma se parli di duplicità secondo me sarebbe molto bello parlare di fra Cristoforo dei Promessi Sposi di Manzoni. Lui è l'ossimoro vivente. È un cappuccino/assassino. Cerca di camminare a testa bassa umilmente ma il suo vecchio lui, Lodovico, lo costringe ad alzare gli occhi e scrutare tutto ciò che c'è intorno a lui. È un personaggio stupendo a parer mio.
      Spero di esserti stata utile :)

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