venerdì 12 settembre 2014

Chiacchere su NOTRE-DAME DE PARIS, di Victor Hugo e sulla versione Disney della storia

Buongiorno a tutti! Chi mi segue su Twitter sa già di questa mia momentanea ossessione per Notre-Dame de Paris, ma per chi non ne sia ancora a conoscenza: tranquilli, è arrivato anche il vostro momento.
Così, l'altro giorno la mia sorellina viene ed inizia a chiedermi se posso farle vedere un cartone della Disney che non abbiamo mai visto. Io inizialmente sono rimasta un po' di sasso dato che sia io che lei sappiamo praticamente a memoria ogni lungometraggio della Disney, ma poi mi è venuto in mente che non avevamo mai visto "Il gobbo di Notre Dame". Dunque, lo metto su e BUM, per me è amore a prima vista. 




Titolo: Notre-Dame de Paris
Autore: Victor Hugo
Genere: Romanzo storico/narrativa
Editore: Feltrinelli
Pagine: 528
Trama: Un classico senza tempo. Un classico popolare. La grandiosa rivisitazione di una Parigi tardomedioevale in cui si mescolano lo spettrale profilo della basilica di Notre-Dame, abitata dal gobbo Quasimodo, e la notturna Corte dei Miracoli, dove risplende la bellezza di Esmeralda. Come in un grande melodramma, forze del bene e forze del male si scontrano facendo fulcro intorno all'attrazione, alla sensualità, all'innocenza della bella zingara. Romanzo del diverso, del perverso e dell'amore contrastato, Notre-Dame de Paris non ha mai smesso di sedurre l'immaginazione di registi (memorabile il film del 1939 di William Dieterle, con Charles Laughton nelle vesti di Quasimodo), musicisti (recentissimo è il musical di grande successo di Riccardo Cocciante), e naturalmente quella dei lettori. "Hugo non dimentichiamolo, scrive Notre-Dame a ventott'anni, nel 1830, e lo dà alle stampe l'anno dopo: Notre-Dame ha della gioventù o della prima maturità gli entusiasmi della scoperta, la foga dei messaggi."


Titolo: Il gobbo di Notre Dame
Genere: animazione, musicale, drammatico
Regia: Gary Trousdale, Kirk Wise
Soggetto: Victor Hugo (romanzo)
Distribuzione (Italia): Walt Disney Pictures
Doppiatori originali:
Tom Hulce - Quasimodo
Demi Moore - Esmeralda
Tony Jay - Claude Frollo
Doppiatori italiani
Massimo Ranieri - Quasimodo
Mietta - Esmeralda
Eros Pagni - Claude Frollo



Sapevo che la storia era tratta da un libro, quindi cosa ho fatto? Ovviamente ho subito preso il libro ed ho iniziato a leggerlo, con un sacco di buone intenzioni, giuro.
Avendo già letto qualcosa di Hugo ("I miserabili") ero già preparata a questo suo stile di scrittura tutt'altro che leggero, ma a quanto pare mi ricordavo male, dato che "Notre-Dame de Paris" non è pesante, è di più. Hugo, per chi non lo sappia, si "perde"Nel senso, se entra in scena un personaggio nuovo (un personaggio da niente, che poi non vedremo né sentiremo più), lui oltre a descrivertelo in maniera fantastica fisicamente ti inizia anche a raccontare la sua storia. Certo, sono tutte informazioni utili per il

Una scena del cartone dell Disney dove Frollo canta
Hellfire, ovvero dove noi capiamo che lui è innamorato
di Esmeralda, e che però essendo un uomo di chiesa
non può averla.
 lettore, ma -detto sinceramente- sono cose che non sono fondamentali per il racconto. Sono cose che si leggono e poi si dimenticano, informazioni che semplicemente ci passano sotto agli occhi e "non ci entrano dentro", dati, praticamente inutili, che noi scartiamo automaticamente. Tornando alla mia storia -che possiamo intitolare "Come ho scoperto Notre-Dame de Paris"- ho incominciato a leggere il libro, sì, e sono rimasta abbastanza sorpresa da tutte le differenze tra il cartone della Disney e la storia che ci racconta HugoLa mia professoressa di latino e greco ci diceva sempre "Non tutto è come nei cartoni", e quando lo diceva io pensavo sempre alle storie come la fiaba di Rosaspina, oppure pensavo a "La bella e la bestia", e il tutto non mi turbava così tanto, nel senso che sapevo che erano diverse e questo non mi cambiava molto le cose. Invece questa volta sono rimasta molto confusa dai cambiamenti -che oserei definire drastici- tra cartone e storia originale. Non ve ne parlerò approfonditamente dato che sono davvero tanti e che ovviamente sono tutti spoiler per chi non ha letto il libro (dato che a quanto pare l'unica che non aveva ancora visto il cartone era la sottoscritta), ma fidatevi della mia parola se vi dico che sono davvero tanti e che sono molto "forti". Mentre nel cartone Esmeralda è una simpaticona, nel libro non è così, affatto. Diversissimo.
Illustrazione di Claude Frollo e di Quasimodo,
fatta da Benjamin Carré.
Il mio personaggio preferito è Frollo. So che potrebbe sembrare strano, eppure per quanto perverso e sadico sia, mi piace da matti. Non nel senso che mi attrae, ma semplicemente mi piace come personaggio. È l'unico che ha più o meno le stesse caratteristiche che ha anche nel cartone della Disney (se escludiamo il fatto che nel libro lui è un arcidiacono e nel cartone un giudice).
Esmeralda nel cartone è molto vivace e abbastanza sicura di se stessa, mentre nel libro è una ragazza che pare un po' oca e assolutamente sciatta. Quasimodo lasciamolo perdere, poverino. 

Il cartone è incentrato ovviamente sulla storia di Quasimodo, il gobbo, ed invece quello che ci racconta Hugo nel libro, mi sto rendendo conto, non è altro che la storia nè di Frollo, né di Esmeralda o quantomeno di Quasimodo, ma semplicemente... di Notre-Dame. Cioé, so che è strano a dirsi, ma è proprio così!
Comunque sia, come storia mi sta piacendo tantissimo, anche se lo stile di scrittura di Hugo, ripeto, è molto pesante. Ci sto mettendo davvero tanto a leggerlo, ma è una cosa molto gestibile.
Due paroline sui musical: ho visto quello italiano e quello francese, e devo dire che mi sono piaciuti abbastanza tutti e due. Però devo dire che, per quanto io ami i musical, questi li ho trovati davvero un po' pesanti da sopportare in alcuni punti




Voi avete mai visto il lungometraggio della Disney? Oppure: avete mai letto il libro? Cosa ne pensate?
A presto,
Sara.

2 commenti:

  1. Adoro il musical e il cartone e il libro, pur essendo davvero pesante e lento da leggere, è stato bello. Un vero classico della leteratura, più da adulti che da bambini. Ho visto il cartone da bambina e non avevo capito per bene il punto chiave che muoveva Frollo ;) :)

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    1. Be' per essere un cartone della Disney tratta di tematiche moooolto delicate ^^"

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