domenica 27 luglio 2014

Centesimo post + Recensione: WAKE di Lisa McMann


Buongiorno a tutti! Vi faccio notare che oggi è la centesima volta che posto e che quindi questo è il centesimo post! Che bello. Che bellooo! Penso che sia un bellissimo traguardo.
E colgo l'occasione per ringraziare tutti i miei adoraaati lettori, che danno un'occhiata al blog anche quando non pubblico. Vi adoro!

Dunque: ho deciso che oggi sarebbe stata una giornata produttiva, quindi ho deciso di afferrare un libro dalla mia libreria e ciò che è capitato è...


TITOLO: Wake (Cronache dell'incubo #1)
I TITOLI DELLA SERIE:
#1 - Wake (Wake)
#2 - Dream (Fade)
#3 - ??? (Gone)
AUTRICE: Lisa McMann
GENERE: Paranormal/Young Adult
EDITORE: Newton Compton
PAGINE: 182
TRAMA: "Janie ha solo sedici anni ma nessuno sa che ha uno strano, inspiegabile potere: quello di entrare nei sogni degli altri. Cadere nel vuoto, fare sesso estremo, camminare nudi sotto lo sguardo indifferente di tutti: Janie ha assistito a questo e molto altro. Conosce i desideri più intimi dei vicini e dei compagni di scuola, le loro fantasie più sfrenate. Ma non può parlarne con nessuno, la prenderebbero per pazza. Fino a quando, una notte, urla e si risveglia in preda al terrore. Qualcuno ha un inquietante segreto da nascondere. E sta sognando proprio lei… Mentre il buio avvolge la realtà, Janie dovrà affrontare i suoi incubi."

Questo è il tipico libro che o piace, o non piace.
La domanda è: a me è piaciuto o no? Parliamone un attimino.


La protagonista del libro è Janie, una ragazza adolescente con tanti problemi in famiglia ed un grande sogno nel cassetto: l'università, che cerca disperatamente di pagarsi lavorando in una casa per anziani. Janie, da quando  è una bambina, riesce a fare una cosa molto strana: riesce ad entrare nei sogni degli altri. O meglio, è costretta a fare questo. 

È costretta a vedere le persone soffrire ed è costretta a vedere loro chiederle aiuto, ma lei non può fare niente. 
Ma non è tutto perduto, perché un giorno riceve dalla direttrice della casa di riposo una busta che le ha lasciato una paziente -alla quale Janie era molto vicina- morta pochissimo tempo prima. In questo biglietto, la signora (ovviamente non in modo così esplicito), di essere come lei, un'acchiappasogni. Janie rimane scioccata, non capisce. E continua ad entrare nei sogni degli altri, ma inizia a vedere questa signora, che la guida e le insegna che può aiutare le persone nei sogni. 

Ecco, se il libro fosse stato solo uno, e non una trilogia, con questa trama, sarebbe stato persino un bel libro. E invece no. Perché io leggendo questo libro (senza essere a conoscenza degli altri due libri) avrei detto che è un libro autoconclusivo.

MA, perché c'è sempre un MA, indovinate chi spunta? Esatto, un ragazzo, Cabel (e vi giuro che fino a qualche secondo fa pensavo fosse Caleb e non Cabel). 

Janie e la sua amica Carrie parlano qualche volta di questo ragazzo "sfigato". E poi, come se si conoscessero da anni, Cabel una sera dà un "passaggio" a Janie, su uno skateboard. E poi non sentiamo parlare di Cabel per un pezzo. 

Poi spunta fuori dopo una cinquantina di pagine (nel libro dopo un bel po' di mesi), totalmente cambiato. Janie si stupisce del fatto che sia diventato alto e muscoloso (e con dei capelli della serie "Pantene mi fai una pippa"). Tutti sbocciano prima o poi, cara. Janie era entrata nei sogni di Cabel qualche volta, e non erano bellissimi, se proprio vogliamo dirlo. Ma per me (la lettrice) era solo uno come tanti altri a cui "faceva visita" Janie. E poi ecco che succede una cosa abbastanza incomprensibile. Io vi spiego quello che ho capito: Cabel "entra" nel suo sogno in maniera cosciente con Janie. Ve l'ho detto, è incomprensibile.
E da qui la storia prende una piega ancora più imprevedibile: SI INNAMORANO. Ma dimmi un po', non ci sarei mai arrivata.
Okay, seriamente, da QUI le cose vanno in maniera stranissima. Proprio quando i due vogliono parlare di queste cose, Cabel inizia a fare il fighetto, a vestirsi meglio, ad andare in giro con decappottabili e a farsi ragazze pompon. Carrie, l'amica stronza, rivela all'acchiabbasogni che in realtà Cabel fa sesso con Shay (ragazza pompon) e che spaccia e si fa di droga. Persino che ha passato una notte in prigione. E ovviamente Janie lo odia per questo. Cioè, ogni ragazza sana di mente avrebbe odiato un ragazzo così. Prima tutto bacini e mani intrecciate e poi questo.
... E a questo punto spunta fuori il fatto che Cabel fa solo finta di fare così perché lavora per la polizia e aiuta i poliziotti a smascherare gli spacciatori.

Sì, questa è stata la mia reazione, circa.
WTF?! 
Diciamo che è stato strano. Okay, più che strano.
MA NON È FINITA. Eh no.
Janie aiuta Cabel con questa sua cosa dei sogni a smascherare uno spacciatore.

E qui il libro finisce. Finisce bene, certo, Janie riceve una vagonata di soldi e lei e Cabel stanno insieme, ma... WTF seriamente. 
Finito il libro mi sono infatti chiesta: gli altri due libri, allora? Dovrebbero essere tutti collegati, ma Lisa McMann non lascia nulla in sospeso in questo libro, nulla che invoglierebbe il lettore a comprare il seguito.
Mi succede sempre: i libri che "Ho letto che è bellissimo e non vedo l'ora di leggerlo" finiscono sempre per deludermi. La "prima parte" di trama, come ho già detto, è molto bella, e se il libro fosse stato solo su quello mi sarebbe piaciuto molto. Ma con tutto questo casino... McMann ma che casini mi combini?
Parliamo un attimo dello stile di scrittura: meraviglioso. A me questo stile piace tantissimo, frasi corte, non troppe descrizioni ma si capisce lo stesso con chi abbiamo a che fare. 

Se andate per esempio di goodreads, troverete o recensioni a cinque stelle piene oppure ad una stella.
O piace, o non piace. A me, non è piaciuto. Ma invece che una stellina gliene darò due, solo perché buona parte della trama si salva.

Devo imparare a non aspettarmi nulla dai libri, damn. Eppure pensavo che sarebbe stato un libro così bello! Cavolo.
Non so se leggerò il seguito... Forse. Ma magari è come il primo, che ha solo il capo ma non la coda. Il problema è che se il secondo mi intrigasse vorrei leggere il terzo, cosa che non potrò fare dato che non è stato edito in Italia!
Non consiglio questo libro.
Dunque, il mio giudizio finale: 
Due su cinque.

Spero che vi sia piaciuto il post! 

PICCOLA ANTICIPAZIONE: nel prossimo post parlerò del trailer di Cinquanta Sfumature. 
A presto,
Sara.

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