sabato 12 luglio 2014

(HUGE) In my Mailbox #23

Buongiorno a tutti! Scusate se in questi ultimi giorni sono stata un po' assente ma davvero non sapevo cosa pubblicare.
Oggi: In My Mailbox!
Ho preso davvero tanti, tanti, libri! Alcuni sono per scuola (non ve li elencherò tutti), ma gli altri sono tutti scelti da me. Iniziamo da quelli che ho scelto io se no vi annoio!



TITOLO: Shadowhunters - Città del fuoco celeste
AUTRICE: Cassandra Clare
GENERE: Fantasy/Young Adult
EDITORE: Mondadori
PAGINE: 734
TRAMA: Erchomai, ha detto Sebastian. Sto arrivando. E ancora una volta sul mondo degli Shadowhunters cala l'oscurità. Mentre tutto intorno a loro cade a pezzi, Clary, Jace e Simon devono unirsi con tutti quelli che stanno dalla stessa parte, per combattere il più grande pericolo che la società dei Nephilim abbia mai affrontato: Sebastian, il fratello di Clary. Il traditore, colui che ha scelto il male. Nulla, in questo mondo, può sconfiggerlo, e i tre, uniti da un legame profondo e indissolubile, sono costretti a cercare un altro mondo dove l'estremo scontro abbia una speranza di vittoria. Il mondo dei demoni. Ma il prezzo da pagare sarà altissimo. Molte vite saranno perdute per sempre, e l'amore sarà sacrificato per un bene più grande: scongiurare la distruzione definitiva di un mondo che non sarà mai più lo stesso. Perché la fine degli Shadowhunters è anche il loro inizio.

Come sapete ho giá letto e recensito questo libro. Sono riuscita ad averlo solo il 9, dato che, pur essendo l'8 (ovvero il giorno d'uscita), nella Mondadori dove vado di solito non l'avevano. E pensare che alcuni hanno la loro copia dal 7! Roba da matti. 

QUI potete leggere la mia "recensione". 


TITOLO: Wolfsbane (Nightshade #2)
AUTRICE: Andrea Cremer
GENERE: Fantasy/Young Adult
EDITORE: De Agostini
PAGINE: 384
TRAMA: Quando Calla si risveglia nel quartier generale dei suoi acerrimi nemici, pensa di avere le ore contate. Contro ogni ipotesi, però, i Cercatori le fanno una proposta che, oltre a consentirle di rimanere in vita, le permetterebbe di portare in salvo il resto del suo branco. Il piano è rischioso e la battaglia potrebbe mietere più vittime del previsto, ma Calla sa che è l'unico modo per mettere fine a una guerra che va avanti da secoli. Chi sarà a pagare il prezzo del suo tradimento? L'impetuoso Shay, deciso a ogni costo a rimanere al fianco della ragazza che ama, o il fedele Ren, rimasto indietro a coprire la fuga dei due amanti?

Sì, finalmente ho preso Wolfsbane! È da MESI che desidero leggerlo, e finalmente sono riuscita a prenderlo, wow!
Volevo farvi notare un attimino che è uno dei (più unici che) rari casi in cui la copertina italiana è più bella di quella, per esempio, inglese. Tanti applausi a Suza Scalora e a Linda McCarthy. E anche un bacio. Vi adoro.



TITOLO: Wake (Cronache dell'incubo #1)
AUTRICE: Lisa McMann
GENERE: Fantasy/Young Adult
EDITORE: Newton Compton (Vertigo)
PAGINE: 182
TRAMA: Janie ha solo diciassette anni ma le sue notti non sono animate dai sogni innocui di una ragazzina. Perché Janie ha un potere assolutamente incontrollabile: quello di entrare nei sogni degli altri. Cadere nel vuoto, fare sesso estremo, camminare nuda sotto lo sguardo indifferente di tutti: Janie ha provato questo e molto altro. Conosce i sogni di chi la circonda, può leggere nella mente degli altri e partecipare ai loro incubi e alle loro fantasie. Ma non può parlarne con nessuno: tutti la prenderebbero per pazza. E così Janie vive nel silenzio, cercando a tutti i costi di nascondere nell'ombra della sua stanza un angoscioso segreto che è anche la sua maledizione. Fino a quando, una notte, un incubo la fa urlare e risvegliare tra i brividi. Per la prima volta non è stata solo testimone, ma anche protagonista di un gioco perverso e terrificante...

Tempo fa, in un supermercato c'erano i libri a peso. I libri a peso. Diamine, chi se la fa scappare un'occasione del genere? E dunque avevo preso Dream, che è invece il secondo capitolo della saga. Non voglio combinare casini iniziando a leggere il secondo, poi il primo ed il terzo (già è un casino così, figurarsi nella mia testa poi cosa succede), e quindi ho pazientemente aspettato e finalmente ordinato Wake! Yeah. Desidero leggere questo libro da davvero tanto (eh già!, anche questo, diciamo che ho spuntato qualcosa dalla mia infinita wishlist), è uno dei primi libri di cui ho sentito parlare da quando mi sono avvicinata al mondo del fantasy/young adult/dystopic/paranormal, e dai tempi ce l'ho sempre in testa. 


TITOLO: Il buio oltre la siepe
AUTORE: Harper Lee
GENERE: Romanzo
EDITORE: Feltrinelli
PAGINE: 347
TRAMA: In una cittadina del "profondo" Sud degli Stati Uniti l'onesto avvocato Atticus Finch è incaricato della difesa d'ufficio di un "negro" accusato di violenza carnale; riuscirà a dimostrarne l'innocenza, ma l'uomo sarà ugualmente condannato a morte. La vicenda, che è solo l'episodio centrale del romanzo, è raccontata dalla piccola Scout, la figlia di Atticus, un Huckleberry in gonnella, che scandalizza le signore con un linguaggio non proprio ortodosso, testimone e protagonista di fatti che nella loro atrocità e violenza non riescono mai a essere più grandi di lei. Nel suo raccontare lieve e veloce, ironico e pietoso, rivive il mondo dell'infanzia che è un po' di tutti noi, con i suoi miti, le sue emozioni, le sue scoperte.

Penso che questo sia uno dei libri must-have. Ne ho sentito parlare per la prima volta da Charlie quando ho letto "Noi siamo infinito", ma non mi era rimasto poi così tanto in testa. Ultimamente (non so perché), ne ho sentito parlare davvero tanto, e quindi ho deciso di prenderlo.


Ed ora i libri che mi sono stati assegnati dai miei professori!



TITOLO: I cani e i lupi
AUTRICE: Irene Nemirovsky
GENERE: Romanzo/Narrativa
EDITORE: Adelphi
PAGINE: 234
TRAMA: Le basta vederlo una sola volta, quel bambino ricco, ben vestito, dai riccioli bruni, dai grandi occhi splendenti, che abita nella meravigliosa villa sulla collina e di cui dicono sia un suo lontano cugino, per essere certa che lo amerà per sempre, di un amore assoluto e immedicabile. A Kiev, la famiglia di Ada abita nella città bassa, quella degli ebrei poveri, e suo padre fa parte della congrega dei maklers, gli intermediari, quegli umili e tenaci individui che si guadagnano da vivere comprando e vendendo di tutto, la seta come il carbone, il tè come le barbabietole. Fra le due città sembra non esserci altro rapporto che non sia il disprezzo degli uni e l’invidia degli altri. Eppure, allorché il ragazzino Harry si troverà di fronte la bambina Ada, ne sarà al tempo stesso inorridito e attratto: come «un cagnolino, ben nutrito e curato, che sente nella foresta l’ululato famelico dei lupi, i suoi fratelli selvaggi». Quando molti anni dopo, a Parigi, il destino li metterà di nuovo l’uno di fronte all’altro, Harry non potrà più indietreggiare, e dovrà fare i conti con quella misteriosa attrazione che Ada esercita su di lui. Alla prima edizione di I cani e i lupil’autrice premetteva un’avvertenza in cui, presentando il romanzo come una vicenda che non poteva essere altro che «una storia di ebrei», ribadiva la propria intenzione di descrivere il popolo a cui apparteneva così com’era, «con i suoi pregi e i suoi difetti»: giacché, affermava orgogliosamente, «in letteratura non ci sono argomenti tabù». Oggi, i numerosissimi lettori che la amano sanno che pochi sono stati in grado di raccontare il mondo degli «ebrei venuti dall’Est, dall’Ucraina o dalla Polonia» con altrettanta verità e altrettanto amore.

Dunque: chi mi segue sa che ho già letto questo libro e che mi è piaciuto molto, moltissimo (un finale molto aaaaaaw che mi ha fatto piangere come una bambina), ma il libro che ho letto io mi era solamente stato prestato dalla mia insegnante di italiano. Per le vacanze (per colpa mia, parole sue), l'ha dato a leggere a tutti i miei compagni di classe (che mi hanno ucciso più volte mentalmente). Questo libro ve lo consiglio davvero tanto! Si legge molto velocemente, è davvero carino e ha, ripeto, un finale che merita davvero tanto.


TITOLO: Ippopotami e sirene
AUTRICE: Eva Cantarella
GENERE: Critica letteraria 
EDITORE: Utet Libri
PAGINE: 256
TRAMA: L’Odissea di Omero e le Storie di Erodoto: due tra le più antiche opere di viaggio della letteratura occidentale, entrambe espressione del mondo greco, eppure straordinariamente diverse l’una dall’altra. Il poema di Ulisse tratteggia l’itinerario simbolico e introspettivo di un uomo alla ricerca di se stesso, ed è la grande metafora che sta alle radici della letteratura occidentale e del nostro immaginario collettivo. Le Storie, invece, anche se permeate di informazioni favolose e poco veritiere, sono i resoconti delle ricerche e delle esplorazioni che Erodoto ha effettivamente compiuto lungo le rotte e le strade del Mediterraneo e dell’Antico Oriente. In Omero, il mondo selvaggio, al di là dei confini dell’Egeo occidentale, popolato da maghe seduttrici, giganti cannibali e Ciclopi, è modello negativo di barbarie, contrapposto ai valori della civiltà greca: a questi Ulisse, tra mille peripezie, e non senza indugiare, desidera infine fare ritorno. In Erodoto, l’orizzonte geografico si allarga a luoghi lontani e meravigliosi – la Libia, l’Iran, il Caucaso – e ai popoli che li abitano. Lo storico li osserva con l’atteggiamento di un moderno antropologo, che non crede all’esistenza di valori assoluti e civiltà superiori, ma sa che «se si proponesse a tutti gli uomini di scegliere, tra tutte, le usanze migliori, ciascuno dopo un’attenta riflessione indicherebbe le proprie». Eva Cantarella ci accompagna tra luoghi fantastici, come l’isola dei Feaci e il palazzo della maga Circe, e regni realmente esistiti, come l’Egitto e la Persia. Fra le sirene ammaliatrici da cui Ulisse deve fuggire e gli ippopotami del Nilo che Erodoto racconta con curiosità agli Ateniesi, che non li hanno mai visti, l’autrice ci insegna a ricostruire una mappa, geografica e ideale al tempo stesso, dell’incontro e dello scontro fra civiltà e barbarie, di mondi diversi che imparano a conoscersi, e del percorso che l’uomo compie alla ricerca dell’uomo.


Vi risparmio "Il deserto dei tartari" (di Dino Buzzati), "Roma" (di A. Angela) e Vite parallele (di Plutarco). Ugh.

Cosa c'è nella vostra Mailbox? Fatemelo sapere!
A presto,

Sara.

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