sabato 8 marzo 2014

Recensione/Commento su: SILVER (Kerstin Gier) e IL SENSO DI UNA FINE (Julian Barnes)!

Ciao a tutti! Ma sapete che giorno è oggi?! È la festa della Donna! Quindi auguroni a tutte voi mie lettrici! E grazie per sostenermi sempre!  
Ma quanto è figa sta gif? ahah
Oggi cercherò di fare un post dove inserisco due commenti di due rispettivi libri... Lo so: è una pazzia. So che dovrei fare delle recensioni degne di tale nome, ma non riesco. Ci sono recensioni che scrivo molto velocemente, poiché le parole vengono fuori da sole. Ma a volte proprio non escono! Qui sotto scriverò i due commenti. Buona lettura!

TITOLO: Il senso di una fine
AUTORE: Julian Barnes

EDITORE: Einaudi
GENERE: Narrativa
PAGINE: 160
TRAMA: Tony Webster è un uomo senza qualità. Negli studi e nel lavoro, nei sentimenti e, c'è da scommetterci, anche nel sesso. Ma quando la lettera di un avvocato gli annuncia il lascito di cinquecento sterline e del diario di Adrian - il piú brillante dei suoi compagni di scuola, morto suicida -, la sua vita subisce una scossa. Chi gli ha destinato quell'ingombrante eredità? Quale segreto, rabbiosamente custodito, potrebbe rivelare il diario? E soprattutto, perché a distanza di quarant'anni Veronica, che lo aveva lasciato per Adrian, ricompare nella sua vita trincerandosi dietro un muro di silenzio?
Nel porsi queste domande, Tony è costretto a tornare con la memoria agli anni della scuola, quando passava le giornate a bere, a discutere di letteratura o a fantasticare sulle donne. E cosí, risalendo di ricordo in ricordo, s'imbatte in risposte che, forse, avrebbe preferito non conoscere. Per imparare a sue spese che «la nostra vita non è la nostra vita, ma solo la storia che ne abbiamo raccontato».



Il libro inizia fin bene. Tony è un ragazzo, che come tutti i suoi coetanei fantastica sulle ragazze e si improvvisa filosofo. Nella loro scuola arriva Adrian, il vero pensatore del gruppo. Le vite dei ragazzi del gruppo prendono strade diverse, e Tony si ritrova al college, dove incontra Veronica e si fidanza con lei. Il ragazzo presenta la sua morosa al gruppo del liceo. Ma, -Colpo di scena? Proprio no, me lo aspettavo- Veronica si fidanza con Adrian. Ovviamente qui Tony si arrabbia. Eh ma va.
Da una pagina all'altra, ci ritroviamo a leggere prima di un ragazzotto ed improvvisamente di un sessantenne. Ma è una cosa okay, è questo il potere della scrittura. Possiamo far passare anni da una pagina all'altra oppure scrivere un libro parlando di un evento accaduto in poche ore. Ma va bene. Comunque sia, si è venuto a scoprire che Adrian si è suicidato. Ma come, un ragazzo del genere che si suicida? E perché mai? E qui inizia veramente la trama.
Adrian ha lasciato un diario, ed ovviamente Tony (che in fondo è sempre stato affascinato da lui) lo vuole leggere. Allora inizia a vedersi con Veronica, che lo porta una volta in un pub, e gli dice di osservare degli uomini che parlano. Lui pensa inizialmente che uno di quegli uomini sia il figlio di Veronica. Invece no. Uno di quegli uomini è il fratello di Veronica. Esatto: Adrian si è sbattuto come un uovo la mamma di Veronica.
Ma io dico, dare un libro del genere a dei ragazzi? Ma che idee si fanno? Poi i ragazzi si credono chissà chi e ci provano con chissà chi! Questo libro è sconvolgente! Quando ho capito cosa intendeva mi è venuto un infarto. Un infarto.
Ci sono dei momenti in cui avrei voluto strappare la pagina e bruciarla, delle riflessioni così noiose, ma così noiose! Perdevo continuamente il segno e dovevo ricominciare tutto da capo. Quando leggo che il libro ha vinto un Booker Prize mi vengono le lacrime agli occhi. Il finale mi ha moralmente turbato. Non va bene una cosa del genere. Non va bene! Bocciato assolutamente!

TITOLO: Silver
SAGA: Trilogia dei Sogni
AUTRICE: Kerstin Gier
EDITORE: Corbaccio

GENERE: Fantasy
PAGINE: 320
TRAMA: Porte che si spalancano su luoghi segreti, statue che parlano, una ragazzina che si aggira con un’ascia in mano… I sogni di Liv Silver non sono tranquilli negli ultimi tempi. Soprattutto uno: un sogno in cui si ritrova di notte in un cimitero insieme a quattro ragazzi impegnati in un rituale dall’aspetto satanico.
E questi tipi hanno un legame con la vita vera di Liv, perché sono Grayson, il fratellastro appena acquisito da quando la mamma ha portato lei e la sorella a vivere a Londra con il suo nuovo compagno, e i suoi amici. Perché adesso Liv frequenta la stessa scuola. Perlomeno sono tutti abbastanza simpatici. La cosa veramente strana, però, è che da quando è a Londra Liv ha scoperto di avere accesso ai sogni degli altri. Attraverso porte dai colori e forme diverse entra letteralmente nell’inconscio dei suoi amici. Una faccenda affascinante, se non fosse che, da alcune frasi che capta durante il giorno, sembra che anche loro sappiano della presenza di Liv nei loro sogni. Come è possibile?

Chi mi segue, sa che amo Kerstin Gier alla alla follia. Mi ha fatto emozionare con i suoi libri, la Trilogia delle Gemme, con Gwendolyn e Gideon, e non mi ha mai e ripeto mai annoiato.
Quando in libreria ho visto il suo nuovo libro (tra l'altro è stata una sorpresa, non sapevo che sarebbe uscito così presto!), non ho nemmeno letto l'incipit e l'ho preso. Lo so, lo so, sono stata troppo avventata. Ma io sono così.
Questo libro è meglio di ciò che immaginavo. La trama dell'incipit sembrava troppo articolata e strana, ma alla fine, ecco che tutto riesce a filare liscio come l'olio. Liv si è appena trasferita a casa del nuovo fidanzato di sua madre e inizia a fare questi sogni molto strani... Ma bellissimi! Liv si ritrova in un corridoio quasi infinito, e ai lati di questo vi sono altrettante infinite porte. Porte su porte: una porta per ogni persona (che conosce, penso). 
Inizialmente il fatto che sognasse con tutti questi maschi perfetti mi ha lasciato un po' stranita e scocciata, ho pensato: "La solita storia! Tutti i ragazzi più belli della scuola che subito si innamorano perdutamente della nuova arrivata...". Ed invece no... O quasi! Perché il motivo per cui i ragazzi si trovano lì, è perché una sera questi fanno un rito, e iniziano a fare questi sogni. Ma la fidanzata di uno di questi (anche lei ha fatto il rito) rompe una promessa, e i ragazzi si ritrovano senza una via d'uscita da questi sogni.
Sapete cosa mi piace di Liv? Che ha la caratteristica che Kerstin Gier fa assumere a tutti i suoi personaggi. Liv è coraggiosa. Non ha paura di niente. La adoro.
Ho amato questo libro, l'ho letto tutto ad un fiato. Poi la Gier mi sa sempre far ridere. 
Il finale è esplosivo, uno di quelli che ti costringono praticamente a comprare il seguito! 

Però c'è una grande, grandissima pecca che ne nasconde altre mille al suo interno: è tutto troppo simile alla Trilogia Delle Gemme. 
Ho capito che i personaggi sono diversi fisicamente, ma al lettore non interessa più di tanto il contenitore ma soprattutto il contenuto.
Henry (fidanzato di Liv) è inizialmente distaccato, poi diventa molto più socievole e aperto. Come Gideon nella Trilogia delle Gemme. 
Ci sono due antagonisti, Anabel e Arthur, come più o meno possiamo vedere Lucy e Paul.
Ci sono i soliti rompiscatole, le solite ragazzine antipatiche ed insolenti, quella che si mette sempre in mezzo, Secrecy che dà indizi sul suo blog, il "Tittle-Tattle" c
ome qualcosa viene illustrato in Red, Blue e Green per far comprendere meglio la trama al lettore... Insomma, qualcosa si ripete. 
Ma in generale, il libro mi è piaciuto davvero molto. Parla di sogni. Io sono la sognatrice modello. Come posso non amarlo? Promosso!

Dunque ora vi saluto, o mie paladine! Ancora auguri e ricordatevi: siete stupende! Non importa se non avete il fidanzato che vi mette la mimosa sul banco a scuola o il papà che vi fa gli auguri: io oggi ho comprato un ramo di mimosa a mia madre (cosa che mio padre non fa e non ha mai fatto), mio padre non mi farà gli auguri poiché lo vedrò se tutto va bene lunedì sera, e mi sono auto-regalata una tavoletta di cioccolato bianco Novi. Tié, alla faccia del ragazzo. Non ne avrò mai uno *sigh*
Spero di non avervi annoiato!
A presto!
Sara.

2 commenti:

  1. Silver mi ispira tantissimo.. anch'io amo la Gier :)

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    1. Prendilo, te lo consiglio! Però sono sicura che anche tu noteresti le somiglianze con l'altra saga (se l'hai letta) :)

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