venerdì 21 marzo 2014

Oh, Stephen! (Breve recensione: MISERY di Stephen King)

Quasi tutti i miei professori sono in Grecia, questa settimana, ad accompagnare le altre classi in gita, e quindi ho finalmente trovato un po' di tempo per dedicarmi alla lettura.
Ho ripreso in mano questo libro, un romanzo che avevo lasciato circa a metà. Come io abbia fatto non lo so.

TITOLO: Misery
AUTORE: Stephen King
GENERE: Horror/Thriller psicologico
EDITORE: Sperling Paperback
PAGINE: 383
TRAMA: Paul Sheldon, un celebre scrittore, viene sequestrato in una casa isolata del Colorado da una sua fanatica ammiratrice. Affetta da gravi turbe psichiche, la donna non gli perdona di aver "eliminato" Misery, il suo personaggio preferito, e gli impone tra terribili sevizie di "resuscitarla" in un nuovo romanzo. Paul non ha scelta, pur rendendosi conto che in certi casi la salvezza puo' essere peggio della morte...






Per chi non sapesse nulla di questo libro: tutto inizia quando Paul -scrittore di fama mondiale- si risveglia in un letto a lui sconosciuto. E si ritrova davanti Annie, un donnone che afferma di essere la sua "ammiratrice numero uno". Paul ha le gambe distrutte e viene impasticcato (di Novril) da Annie ogni sei ore, e ciò gli provoca una terribile dipendenza da questi medicinali.
Annie è arrabbiata con Paul per aver "ucciso" la sua eroina: Misery, protagonista della sua famosissima saga. E lo costringe a scrivere un seguito, dove Misery sarebbe risorta.
Ma Paul, spaventato e terrorizzato dei modi di fare di Annie, inizia ad uscire dalla stanza per andare a prendere altre pasticche, un coltello e del cibo. Annie lo scopre e gli taglia via un piede, così Paul non può più scappare. Successivamente per essersi lamentato della macchina da scrivere con ben tre lettere mancanti, puf, ecco che Annie gli taglia anche il pollice.
Paul scopre che Annie in passato ha ucciso decine e decine di esseri umani (anche neonati) e ciò lo terrorizza sempre di più. Ma lo scrittore è sotto shock soprattutto per l'ultima uccisione dalla pazza compiuta: uccide un poliziotto che stava indagando sulla scomparsa di Paul e fa una cosa che mi ha seriamente turbato: mette il pollice di questo uomo in una torta, al centro, la "candelina speciale". Finalmente Paul ad uccidere Annie. 

Non vi spiego come poiché è una scena cruda e davvero scioccante.
Ora passiamo finalmente alla recensione.
Dunque, in primis: non avevo mai letto nulla di Stephen King. Sullo scaffale della libreria di mia nonna ho trovato "Incubi e deliri", ma non mi sembra molto intrigante come Misery.
Prima sottovalutavo un po' King, lo vedevo come quello scrittore bravo ma non eccezionale, che veniva lodato solo per le trame particolari ed articolate. Invece mi sbagliavo. Il libro mi ha davvero preso. Non riuscivo a smettere di staccare gli occhi dalla pagina (quasi che andavo a sbattere contro la prof di matematica). In certi momenti quasi sentivo io il dolore che Paul provava, percepivo quasi l'ombra di Annie starmi coprirmi, udivo il rumore dell'ascia di Annie rompere le mie ossa.
Uh, che brividi. 

Questo libro mi ha fatto capire che non devo avere paura del fantasmino di Paranormal Activity ma che c'è sempre il pericolo in agguato.
Libro fantastico, un po' pesante in alcuni punti. Ma ne vale la pena. 



Voi avete mai letto nulla di Stephen King? Mi consigliate qualcosa di suo?
A presto,

Sara.

1 commento:

  1. ohhh, questo è un altro suo libro che ho nella wishlist :3
    Comunque sia King è uno dei miei scrittori preferiti, e di libri che ha scritto mi sono piaciuti tantissimo IT, l'acchiappasogni, l'ombra dello scorpione e tantissimissimo il Miglio Verde (finito proprio ieri e recensito oggi!). Ho comprato Shining e oggi lo inizio, ma anche quello so che è molto bello. La mia coinquilina, che ha letto una trentina di libri di King, dice che "Duma Key" e "Il talismano" (che è scritto da King e Peter Straub) sono alcuni dei suoi preferiti. ^-^

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