mercoledì 12 febbraio 2014

Recensione: THE SELECTION di Kiera Cass

Dopo mesi dall'uscita di questo libro, mi sono decisa a comprare The Selection. Mi ha sempre affascinato, probabilmente per la copertina, ma mai a tal punto di acquistarlo. Ma alla fine ho deciso: ed eccomi qui a scrivere la recensione di questo libro.

TITOLO: The Selection
TITOLI DELLA SAGA:
1# The Selection
2# The Elite
#3 Untitled
AUTRICE: Kiera Cass
GENERE: Ya
EDITORE: Pickwick
PAGINE: 295 (Edizione tascabile); 312 (Edizione rilegata).
TRAMA: In un futuro lontano, in un Paese devastato dalla guerra e dalla fame, l'erede al trono seleziona la propria moglie grazie a un reality show. Spettacolare. Per molte ragazze la Selezione è l'occasione di una vita. L'opportunità di sfuggire a un destino di miseria e sognare un futuro migliore. Un futuro di feste, gioielli e abiti scintillanti. Ma per America è un incubo. A sedici anni, l'ultima cosa che vorrebbe è lasciare la casa in cui è cresciuta per essere rinchiusa in un Palazzo che non conosce. Perdendo così l'unica persona che abbia mai amato, il coraggioso e irrequieto Aspen. Poi però America conosce il Principe Maxon e le cose si complicano. Perché Maxon è affascinante, dolce e premuroso. E può regalarle un'esistenza che lei non ha mai nemmeno osato immaginare...


Parto dal fatto che ho comprato questo libro più per la copertina che per altro. Cosa sbagliatissima, ma ci sono quei libri che hanno una copertina che ti spinge a comprare il libro, anche se la trama è banale e scontata (esempio: "La camera di sangue" di Jane Nickerson).

Eccoci qui, in un futuro -lontano?- dove sembra tutto uguale a prima. O quasi. America -nome curioso- è stata scelta per la Selezione, dovrà gareggiare contro altre 34 ragazze per ottenere la corona e diventare mogli del principe Maxon. Ha lasciato "a casa" il suo fidanzato, Aspen, che l'ha spudoratamente mollata. Dopo di questo, come se nulla fosse lei, appunto, è partita per la Selezione. Aspen riesce ad entrare a Palazzo diventando una guardia di Corte, ed inizia a vedere America, cercando di riconquistarla. Grazie. Ancora adolescenti contro altri adolescenti. Ancora scontri tra diverse casate.
BASTA. Abbiamo già Hunger Games, abbiamo già Katniss che non sa se amare Peeta o Gale (non faccio spoiler), non ci serve America che è indecisa: Maxon o Aspen, Aspen o Maxon? Proprio no grazie, non ci serve!

Infatti, non so se notate sopra, ma ho messo YA, nel genere, e non di certo distopico, poiché questo libro di distopico non ha proprio UN BEL NIENTE.
Questa fanart mi fa venire in mente
le copertine di Vogue
Anche io sono rimasta ammaliata da perline, strass e vestiti alla Disney, ma bisogna anche scendere un po' più a fondo e dire veramente come stanno le cose. Il libro è abbastanza noioso. Si legge che è una meraviglia, perché noi conosciamo solo i fatti, non i sentimenti dei personaggi. Non ho ancora capito se America alla fine era ancora innamorata di Aspen oppure se si era invaghita di Maxon.
Questo proprio non l'ho capito.
E' così difficile scrivere due righe per ogni facciata dove anche solo brevemente vengono chiariti i sentimenti della protagonista? Cass, puoi anche scriverle con i piedi queste due righe, ma almeno scrivi qualcosa, daje.
Ogni tanto mi venivano dei tic nervosi che quasi quasi lanciavo il libro fuori dalla finestra.
Quando ho letto del momento in cui Celeste strappa il vestito di America, mi usciva il fumo dalle orecchie. Se vuoi scrivere un libro somigliante a Cenerentola, intitolalo Cinder (Marissa Meyer). Non fare la cavolata di copiare senza poi ammettere che volevi che sembrasse una fiaba. 
Perché sono sicura che questa sarebbe dovuta sembrare una fiaba, una fiaba carina piena di vestiti carini e di uccellini che cantano. Invece no, ne è uscito un romanzo scialbo e insignificante. Non comprerò il secondo, poiché non mi sembra proprio il caso.



Certo, mi hanno emozionato i sotterfugi Maxon/America e anche quelli Aspen/America, e sto sicuramente dalla parte di Maxon -un ragazzo per bene, educato, innocuo- .
E' un miscuglio di tanti cartoni/serie tv/libri/generi. Non ho proprio gradito questa combinazione di cose.

Infine, il mio giudizio: tre su cinque. Niente di che...

Questo non è assolutamente un libro per me. Per una che cerca il pelo nell'uovo. E' un libro per chi ama leggere qualcosa tanto per, è un libro per coloro che amano il genere (fiabesco, frivolo, frizzante: le tre F del male per me). E quindi lo consiglio solo a persone tali.

Voi avete letto The Selection? Cosa ne pensate?
A presto,
Sara.

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