lunedì 17 febbraio 2014

In My Mailbox #16

Ciao a tutti! Eccomi qui tornata con un nuovo libro tra le mani. 
Come sapete, ho aderito all'iniziativa "Let's read in English" creata dalla blogger che gestisce il sito "She Was In Wonderland" (vi basta cliccare sul bannerino a destra per arrivare al suo blog). Dunque, devo rimettermi al passo dato che non ho letto nulla fin'ora. Ma che belli sono i libri in lingua straniera? 
Così piccolini, paccioccosi *-*
Solitamente non ci sono molti libri in lingua straniera, ma questa volta ne ho trovato uno molto carino. E dai, è il libro di una Premio Nobel!


TITOLO: Dear Life
AUTRICE: Alice Munro
EDITORE: Vintage international
PAGINE: 319
GENERE: Raccolta di racconti
TRAMA:  In story after story in this brilliant new collection, Alice Munro pinpoints the moment a person is forever altered by a chance encounter, an action not taken, or a simple twist of fate. Her characters are flawed and fully human: a soldier returning from war and avoiding his fiancée, a wealthy woman deciding whether to confront a blackmailer, an adulterous mother and her neglected children, a guilt-ridden father, a young teacher jilted by her employer. Illumined by Munro’s unflinching insight, these lives draw us in with their quiet depth and surprise us with unexpected turns. And while most are set in her signature territory around Lake Huron, some strike even closer to home: an astonishing suite of four autobiographical tales offers an unprecedented glimpse into Munro’s own childhood. Exalted by her clarity of vision and her unparalleled gift for storytelling, Dear Life shows how strange, perilous, and extraordinary ordinary life can be.


Dunque, ho iniziato a leggere il libro e lo reputo molto facile. Anche io che non ho un'ampia conoscenza della lingua inglese (so quel che basta) riesco a capire bene e con chiarezza ciò che la Munro scrive.
Non conoscevo Alice Munro prima di leggere di lei sui giornali. Ne abbiamo parlato in classe e ricordo questa frase, che lei ha pronunciato (o comunque è un collage di sue frasi) in una delle poche interviste rilasciate "Sono insicura e facilmente impressionabile, ma narro la vita senza trucchi". E' una bellissima frase a parer mio.
Avevo da scrivere un micro-tema su di lei, ed ho scritto questo:

Una cosa che mi ha lasciato di stucco per quanto riguarda Alice Munro, è il suo passato. Era un'inetta. Alice viveva passivamente, lasciando scorrere su di sè tutto quello che accadeva nel mondo esterno, sbrigando solo le sue faccende. Si alzava, andava a scuola, lavava, stirava, cucinava ed accudiva la mamma malata. Ogni giorno la stessa storia. Eppure lei è andata avanti, eppure lei è riuscita a rialzarsi, dopo la caduta causata dalla morte della madre. Mi stupisce il fatto che dopo tutto quello che le è successo, lei non si è arresa, mai, e ci basta guardarla ora. Una scrittrice di fama mondiale con un Nobel per la Letteratura tra le mani. Non è semplicemente straordinario? Sempra persino impossibile, oltre tutto, la modestia di questa persona! Un'autrice che tutti si ricorderanno -una Premio Nobel, non qualche cavolata sconosciuta- e non ama parlare di lei. "Sono facilmente impressionabile", dice, la Munro; io penso che invece siano gli altri ad essere facilmente impressionabili, suggestibili alla capacità dialettica meravigliosamente impersonificativa di questa Signora. "Voglio emozionare le persone con delle sorprese, ma non con dei trucchi". Questa donna fatta e formata vuole insegnarci a vivere, senza usare trucchetti infidi che solitamente attirano le persone più scaltre, perché vuole aiutarci, vuole facilitarci nel vivere la nostra vita in modo più semplice, senza difficoltà, non come l'ha vissuta lei.E Alice Munro sa come farci emozionare, sa catturarci, ammaliarci, sbalordirci. Attraverso la scrittura vede, vede il mondo com'è veramente e lo sa illustrare agli altri come solo lei sa fare.

Yeppp! Mi sono presa una piccola pausa con Nabakov, poiché tutta quella pedofilia iniziata a scioccarmi! Lo stile è delizioso ed elegante, ma il tema trattato è... discutibile.
Certo, lo finirò perché sarà una delizia continuare a leggere qualcosa del genere, e perché ci tengo a sapere come andrà a finire tra Dolores e Humbert.


Cosa c'è nella vostra mailbox?
A presto,

Sara.

4 commenti:

  1. Piacerebbe anche a me leggere in lingua ma....sono una frana inutile negarlo ^^''
    E' interessante il percorso di questa autrice, a volte quando ci si rialza da una brutta esperienza si riesce a ritrovare quella forza che prima ci mancava, anche se è molto triste realizzare che per rendercene conto il più delle volte bisogna sopportare un grande dolore.

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  2. Devo assolutamente leggerlo, ho saputo da poco che le hanno assegnato il nobel *---*
    Davvero bello il tuo pensiero, sei brava ascrivere :33

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    1. P.s. Nuova follower!
      Se ti va passa dal mio blog ;)

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