lunedì 13 gennaio 2014

In My Mailbox #12

Ciao a tutti! Eccomi qui tornata con una nuova puntata di "In My Mailbox". Ho preso un mucchio di libri, ma vi spiego il perchè: all'Iper c'erano i libri... a peso! Ho preso tantissimi libri a POCHISSIMO, qualcosa come due, tre euro l'uno, libri che non si trovano nemmeno in libreria (non nel senso brutti, ma semplicemente nel senso rari da trovare). Ho speso la bellezza di solo tredici euro per tutti questi libri:


TITOLO: La capanna dei pesci guizzanti
AUTORE: Chiew-Siah Tei
GENERE: Romanzo
PAGINE: 376
EDITORE: Piemme

TRAMA: La mano di Mingzhi scorre rapida sulla carta di riso, tracciando con destrezza segni curvi e decisi. Somigliano ai pesci dello stagno, quando saltano fuori dall'acqua e si avvitano in aria, da una parte e dall'altra, come spiriti liberi. Liberi come Mingzhi vorrebbe essere. In qualità di primo nipote del potente e temibile Chai, il suo destino è segnato sin dalla nascita: sarà lui a ereditare i vasti possedimenti del nonno. Idealista e sensibile, è tuttavia estraneo agli intrighi che serpeggiano nella sua famiglia. Desidera affrancarsi dalle rivalità e dalle gelosie che segnano i confini della dimora paterna, respirare un'aria non contaminata dall'odore nauseabondo dei papaveri da oppio delle piantagioni familiari. Crescendo, comincia quindi a mettere in discussione quella pesante eredità e si rende conto che l'unica strada per l'indipendenza è quella dello studio e del sapere. Quella che farà di lui il più giovane mandarino di tutta la Cina. Ma è la fine... 

TITOLO: Il Giardino degli Eterni - Dolce Veleno (Wither #1)
AUTRICE: Lauren DeStefano
PAGINE: 320
GENERE: Distopico
EDITORE: Newton Compton Editori
TRAMA: Rhine ha sedici anni ed è bellissima. Ma è condannata a un destino terribile: morirà il giorno del suo ventesimo compleanno. E, come lei, tutti i ragazzi che vivono sulla Terra in un futuro non troppo lontano. Nel tentativo di trovare una cura per il cancro, infatti, un gruppo di scienziati ha finito per condannare la razza umana a una vita brevissima: vent’anni per le donne e venticinque per gli uomini. Anche l’avvenenza di Rhine rappresenta un pericolo: in questo mondo in  decadenza, le ragazze più belle vengono rapite e date in spose ai Governatori, una casta di uomini ricchi e potenti. 
Rinchiusa in una lussuosa dimora, Rhine passa i suoi giorni pensando a un modo per scappare e tornare alla libertà.  Soprattutto da quando ha scoperto che la gabbia dorata in cui è prigioniera nasconde uno sconvolgente segreto: nei sotterranei vengono compiuti agghiaccianti esperimenti sugli esseri umani. Nel suo folle piano di fuga, sarà aiutata da un affascinante coetaneo incontrato durante la sua reclusione. Ma il tempo stringe e la libertà sembra sempre più lontana...


TITOLO: Storie di ordinaria follia
AUTORE: Charles Bukowski
GENERE: Romanzo "biografico"
PAGINE: 340
EDITORE: Feltrinelli
TRAMA: La biografia di Bukowski include due tentativi di lavorare come impiegato, dimissioni dal "posto fisso" a cinquant'anni suonati, "per non uscire di senno del tutto" e vari divorzi. Questi scarsi elementi ricorrono con insistenza nella narrativa di Bukowski, più un romanzo a disordinate puntate che non racconti a sé, dove si alternano e si mischiano a personaggi ed eventi di fantasia. "Rispetto alla tradizione letteraria americana si sente che Bukowski realizza uno scarto, ed è uno scarto significativo", ha scritto Beniamino Placido su "La Repubblica", aggiungendo: "in questa scrittura molto "letteraria", ripetitiva, sostanzialmente prevedibile, Bukowski fa irruzione con una cosa nuova. La cosa nuova è lui stesso, Charles Bukowski. Lui che ha cinquant'anni, le tasche vuote, lo stomaco devastato, il sesso perennemente in furore; lui che soffre di emorragie e di insonnia; lui che ama il vecchio Hemingway; lui che passa le giornate cercando di racimolare qualche vincita alle corse dei cavalli; lui che ci sta per salutare adesso perché ha visto una gonna sollevarsi sulle gambe di una donna, lì su quella panchina del parco. Lui, Charles Bukowski, "forse un genio, forse un barbone". "Charles Bukowski, detto gambe d'elefante, il fallito", perché questi racconti sono sempre, rigorosamente in prima persona. E in presa diretta". Un pazzo innamorato beffardo, tenero, cinico, i cui racconti scaturiscono da esperienze dure, pagate tutte di persona, senza comodi alibi sociali e senza falsi pudori.

Ed invece cosa c'è nella vostra Mailbox?
A presto,
Sara.

2 commenti:

  1. Ho adorato Il giardino degli eterni!Spero piaccia anche a te!
    Sekrets invece l'ho letto qualche anno fa e all'epoca lo trovai molto carino :)

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    1. Non vedo l'ora di leggerli entrambi! :D

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