domenica 26 gennaio 2014

I libri che aspettano sul comodino... #1 (nuova rubrica!)

Ta-da! Nuova freschissima rubrica appena sfornata! Mi è venuta in mente proprio questa mattina, appena ho aperto gli occhi ed ho visto la montagna di libri sopra al comodino iniziati ma non finiti.
E mi sono detta che è proprio un peccato che non abbia mai il tempo per leggerli. Cioè, mi correggo: il tempo ce l'ho eccome. Ma appena li prendo in mano, penso ad altri libri che ho da leggere che mi intrigano molto di più.
Sono libri che dopo un po' mi hanno annoiato. Oppure sono libri che ho lasciato a metà poiché avevo altro da leggere. Non sarà una rubrica da ogni settimana, ma cercherò di aggiornarla ogni volta che la pila si alza.
Se volete prendere la rubrica, basta che citate il blog. Non dovete essere per forza essere lettori fissi, e se prendete questo banner lasciate la piccola striscia rossa di copyright in fondo. Se no createne uno voi, sbizzarritevi!



TITOLO: La trilogia di Bartimeus
I TITOLI DELLA SAGA:
#1 L'amuleto di Samarcanda
#2 L'occhio del Golem
#3 La porta di Tolomeo
AUTORE: Jonathan Stroud
EDITORE: Salani Editore
PAGINE: 1140
TRAMA #1: Il millenario Jinn viene chiamato dall'Altro Luogo ed evocato a Londra da un ragazzino di dodici anni, Nathaniel. La sua missione è rubare l'amuleto di Samarcanda a Simon Lovelace, un mago senza scrupoli...
(Non leggo le altre trame poiché ho paura di spoiler)




Ho abbandonato questo libro poiché dopo un poco mi ha annoiato. L'ho visto in libreria, e dato che a quanto pare ho un debole per i "mattoni", l'ho preso subito. Costa molto per essere anche tascabile e non rilegato. Da quel che ricordo la lettura era però molto scorrevole, e il passaggio di narrazione in prima persona che oscillava da capitolo a capitolo tra Nahtaniel e Bartimeus era molto bello. Ho letto anche un altro libro dove ogni capitolo era narrato prima da una persona e poi da un'altra, ma l'ho trovato spessissimo fastidioso, poiché una delle due narrazioni era deludente e l'altra molto più interessante (sto parlando di Beautiful Bastard). E poi era anche simpatico, faceva ridere. Spiegava le cose non lasciando domande in sospeso.  Cavolo, mi sta venendo voglia di rileggerlo.


TITOLO: Leviathan
I TITOLI DELLA SAGA:
#1 Leviathan
#2 Behemoth
#3 Goliath
AUTORE: Scott Westerfeld
EDITORE: Einaudi
PAGINE: 1064
TRAMA: Il 28 giugno del 1914, gli ingranaggi della storia si mettono in moto:l'arciduca Francesco Ferdinando viene assassinato, scatenando il conflitto tra Austria e Serbia che degenererà nella Prima Guerra Mondiale. Svegliato nel cuore della notte in un palazzo di Praga, Alek, figlio dell'arciduca, fugge a bordo di un Camminatore con gli unici alleati che gli sono rimasti, il conte Volger e il Maestro di meccanica Klopp. Nel frattempo, Deryn Sharp, ragazza scozzese con il sogno del volo, si traveste da maschio e fugge da casa per arruolarsi nell'aviazione britannica, muovendo i primi passi in un mondo di lucertole messaggere, irascibili meduse volanti e pipistrelli da guerra. Due strade destinate a sovrapporsi, in un'Europa scissa da scelte di civiltà diametralmente opposte: da un lato, i Cigolanti austro-ungarici, con le loro macchine da combattimento meccaniche, dall'altro, i Darwinisti, con i loro animali costruiti in laboratorio, creature vive, frutto di un'evoluzione artificiale. Al centro, punto d'incontro tra chi nutre le proprie macchine da guerra e chi le riempie di carburante, Deryn e Alek, a bordo del Leviathan, un «grande respirante a idrogeno», una maestosa balena dirigibile che tenterà di mutare le sorti della guerra: (dal libro) «Il corpo del Leviathan era stato costruito partendo dai filamenti vitali di una balena, ai quali erano state intrecciate centinaia di altre specie, innumerevoli creature innestate l'una nell'altra come ingranaggi di un cronometro. Intorno all'enorme bestia volavano stormi di uccelli di sintesi: esploratori, difensori e predatori in cerca di cibo. Sulla sua pelle correvano lucertole messaggere e altre creature. Il Leviathan non era un'unica bestia, ma una vasta rete di forme vitali il cui equilibrio mutava continuamente». 

Questo libro è lo steampunk nero su bianco. Ed io amo lo steampunk. Alla follia. Solo che mi ha annoiato, dopo un po'. Non so come mai, davvero. E' che quando una cosa annoia, annoia. Io ho l'edizione speciale, quella piena di disegni BELLISSIMI. Me l'ha regalata la mia nonna per il compleanno (costava un fracco di soldi). Appena finisco tutti gli altri libri che ho da leggere, magari leggo questo. Magari, eh.


Considero finita qui la rubrica, per questa volta. Ci sarebbero ancora altri due libri, ma li tengo per la prossima volta! Spero che l'idea di questa nuova rubrica vi sia piaciuta! 
Quali sono i libri che si impolveriscono sopra al vostro comodino? Fatemelo sapere in un commentino qui sotto!
A presto,
Sara.

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