mercoledì 13 novembre 2013

La Rowling esce dal nido del cuculo... ma era meglio che ci restasse!

Tutti conoscono la Rowling per Harry Potter; sono sicura che molte persone cercando il Seggio Vacante hanno chiesto alla commessa della libreria del "Ma sì, il libro di quella che ha scritto Harry Potter", e questo é quello che succede, come ormai è già stato detto e stra-detto, quando il personaggio diventa più famoso dell'autore che lo crea, quando il creatore non riesce più a trattenere la creatura.
Il libro è definito come un "capolavoro", dal Corriere della Sera del 3 Novembre 2013 .
Ma stiamo parlando seriamente dello stesso libro?
Ci si presenta davanti quest'uomo, che, rimasto ferito in guerra, si mette a fare l'investigatore.
Mmmh... Mi ricorda vagamente il Dottor John Watson. Ferito in guerra. Che si mette a fare l'investigatore.
Totalmente scoppiazzato!
Se la Rowling avesse voluto davvero mettere alla prova se stessa, non avrebbe fatto l'enorme sbaglio di rivelare che lei aveva scritto il nome con lo pseudonimo di Robert Galbraith.
Oppure è uno stupido trucchetto per fare soldi? Marketing?
Sarebbe stata una cosa molto logica scrivere il libro sotto ad uno pseudonimo, per misurare la sua bravura. Ma poi uscirsene con "L'ho scritto io il libro!" e far salire a picco le vendite del libro in ventiquattr'ore?
Cerca di cambiare stile, di lasciare alle sue spalle Harry Potter, buttandosi su un... Giallo?
Dopo il super flop de Il Seggio Vacante, perché osare con un giallo? Oltre tutto è risaputo che i gialli sono i romanzi più difficili da scrivere. Ma lei vuole cercare di nascondere Harry Potter con dei nuovi libri, quando sa perfettamente che è impossibile!
Nessuno la ricorderà mai per "L'autrice del Seggio Vacante", ma tutti sapranno solo che "Lei è quella che ha scritto Harry Potter!", niente di più né di meno.
Tutti parlavano così bene del Seggio Vacante, e poi si è rivelato un totale fiasco.
Ma i critici hanno almeno letto il retro del libro? Conoscono la trama? Perché, sinceramente, la prima cosa che mi è saltata alla mente è stata "Ma questo è Watson"!
Spesso penso a com'era bello sfogliare le pagine di Harry Potter, di immergermi perfettamente in quel mondo, di infilarmi in quel libro che calzava a pennello, e poi l'immagine diventa subito sfocata e ricordo a quanto erano monotone e noiose le pagine del suo nono libro*! Un fiasco!
Ma non importa, vi giuro che appena potrò leggere questo libro, lo leggerò e vi farò sapere cosa ne penso.

A presto,

Sara

*NdA: La Rowling ha scritto un libro prima di Harry Potter, poi la saga potteriana, il Seggio Vacante ed infine Il richiamo del Cuculo.

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